Zoom strategy – La blocking bet secondo Giada “CatSniper84” Fang | Italiapokerclub

Friday, Jun. 5, 2020

Strategia

Scritto da:

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il 21 Set 2015

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Zoom strategy – La blocking bet secondo Giada “CatSniper84” Fang

Zoom strategy – La blocking bet secondo Giada “CatSniper84” Fang

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Se negli MTT può essere considerata una move pressoché standard, la blocking bet a cash game è sicuramente un’arma da utilizzare con moderazione e razionalità.

Le possibilità che il nostro avversario faccia leva sulla nostra size e decida dunque di rilanciare, forte di uno stack teoricamente “illimitato”, espongono questa mossa a concreti rischi di venire exploitata e di conseguenza outplayata.

Ma quando sappiamo bilanciare bene i nostri range, mixando la blocking bet con una bet to induce, oppo, pur avendo una mano forte, avrà più di una difficoltà a rilanciare la nostra puntata, specie se si tratta di una third barrell.

In uno spot giocato nel pomeriggio ai tavoli Atena di PokerStars, Giada “CatSniper84” Fang, ha scelto proprio questa via per minimizzare la perdita contro “TheChoice-V“.

Sull’apertura a 3€ da Utg di Giada con JJ, “TheChoice-V” decide di flattare da cutoff.

Flop 1064. Bet 4€ per “CatSniper84”, chiama oppo. Turn 7. Second barrell 2/3 pot per Giada, ancora call per il suo avversario. River 2. Bet 2/3 pot per giaca, call di oppo che gira 1010 e si assicura il piatto.

L’esempio calza a pennello. Giada decide di puntare river perché qualche volta rischia di perdere valore, altre volte, in caso di check, rischierebbe di trovarsi una bet più corposa di oppo al river ed esssere costretta a “bluffcatchare” un po’ al buio o in altri casi passare la mano migliore.

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Con questa puntata, è Giada a scegliere l’importo, pur sapendo che ogni tanto sarà costretta a muckare.

“Nel metagame attuale si tende spesso a pottare o addirittura overpottare river. Io preferisco invece blocking bettare half o 2/3 pot con un buon bluffcatcher. E’ sicuramente il modo più conveniente per arrivare allo showdown. In questa mano in particolare ci sono tanti 10-x nel suo range per cui il mio non è esattamente il miglior bluffcatcher. Mi sembra dunque una situazione ideale per questo genere di puntata.”

Per Giada, difatti, è paradossalmente preferibile blocking bettare quando si pensa di avere percentualmente la mano peggiore:

“Ovviamente tutto dipende da oppo e dalla texture del board. Qui bisognerebbe capire se può bluffare river in quello spot, quante volte bluff. Qualora questa statistica fosse elevata, pur avendo value medio allora sì che sarebbe meglio check/callare, specie se abbiamo dei blockers. E’ importante sapere, o quantomeno provare a capire se ci troviamo di fronte un avversario che checka sempre dietro tutto il value che battiamo oppure betti grosso sia in bluff che per valore.”

Ed è proprio su questo che si basano gli accorgimenti di Giada:

“Guardo sempre molto l’aggression factor di oppo, cercando size che non polarizzino troppo il mio range. Posso mixare delle size tipo 1/3 to inducing e 2/3 blocking. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: come dobbiamo comportarci al river in caso di rilancio? In questo caso è un po’ sick, visto che non dovrebbe rilanciare set, ma solamente scale e colori, e non ci sono tantissime combo. Tendenzialmente è sempre fold, ma come detto, tutto dipende da chi abbiamo davanti!”

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