Saturday, Dec. 14, 2019

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il 4 Gen 2018

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Nathan Williams ci spiega come vincere a poker nel 2018: “Giocate un poker semplice contro i fish”

Nathan Williams ci spiega come vincere a poker nel 2018: “Giocate un poker semplice contro i fish”

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Vi piacerebbe che il 2018 fosse l’anno delle svolta nella vostra carriera pokeristica?

Oggi vi proponiamo un interessante articolo che capita a fagiolo. Lo ha scritto sul suo sito Nathan ‘BlackRain79’ Williams.

Nathan è un grinder con esperienza decennale ed è anche un coach, oltre che un autore già noto agli appassionati. Tra i suoi articoli ce n’è uno dal titolo promettente: ‘Come battere il poker online nel 2018‘.

Mettetevi comodi e leggete i consigli che Nathan ha deciso di regalare a tutti voi. Ecco cosa scrive: “Entriamo in un nuovo anno e questo è il momento in cui tanti giocatori si promettono di battere il poker online nel 2018.

Si dicono che i risultati negativi o in breakeven termineranno quest’anno e che finalmente otterranno quelle vincite che hanno sempre sognato. Purtroppo ciò non accadrà per la maggior parte di loro, che si ritroverà il prossimo anno a farsi le stesse promesse.

Ma questo non deve essere per forza il vostro caso. Giocare un poker vincente, specialmente ai livelli bassi, non è un obiettivo impossibile riservato a soli geni. Basta capire la strategia di base che sta dietro a un livello e poi riderai di te stesso per aver pensato che fosse difficile vincere.

Dopo tutto sto parlando dei micros. Mi riferisco alle partite online dove entri con 25, 10, 5 o perfino 2 dollari. Questi sono i limiti che probabilmente già giochi. Non è difficile battere i livelli citati perché lì troverai alcuni dei giocatori più scarsi del pianeta.

Per batterli hai semplicemente bisogno di una buona strategia tight e aggressiva, di un approccio mentale corretto e di un solido game-plan per fare level up al momento giusto.

In questo articolo ti spiegherò come battere il poker online nel 2018 iniziando dai micros. Ti servirà anche se giochi l’1/2 o il 2/5 live. Iniziamo“.

1 – Torniamo alle basi

La prima cosa di cui hai bisogno per battere i livelli bassi del poker è una strategia. Purtroppo però non è una scienza esatta. Comunque uno dei problemi maggiori tra i giocatori di micro stakes è l’over-thinking insieme all’over-analysis.

Vedo ancora persone che provano ad applicare la GTO theory (che è utile contro i pro a livelli medi e alti) contro i regular delle partite da 5$. Non va bene.

A volte fanno bluff assurdi o slow-playano i mostri per bilanciare i loro range, perché l’hanno visto fare ai pro degli high stakes.

Quelle sono strategie utili a livelli più alti. Per un principiante hanno effetti negativi. Tutto ciò ha anche un nome. Si chiama fancy play syndrome (FPS).

Per colpa della FPS, dell’over-analyzing e dell’over-thinking si finisce a sopravvalutare gli avversari dei micro stakes nel 90% dei casi.

In tal modo ti ritroverai a chiederti come mai non riesci a battere i più scarsi giocatori del pianet, quando ti basterebbe giocare l’ABC poker.

  • Quando hai una mano forte (overpair o top pair) devi puntare grosso e frequentemente
  • Quando hai una mano mediocre (middle pair, draw) devi fare pot control provando ad arrivare allo showdown
  • Quando hai una mano pessima (Ace high o nulla) devi checkare ed eventualmente foldare se gli altri puntano

Ovviamente bisogna sapere qualcosa in più per battere il gioco, ma si parte da queste basi. Semplice, no? Così banale sulla carta che molti giocatori falliscono i loro obiettivi del 2018 perché non possono credere che sia tutto davvero così facile. Si convincono che deve esserci qualcosa di più dietro!

Io ho fatto decine di migliaia di dollari in questa partite usando la strategia ABC che vi ho appena descritto. Ne parlo anche nei miei libri e video.

Si tratta di uno stile di gioco noioso che richiede molta disciplina. Ma sapete una cosa? Ti permette di stampare soldi ai micros. Ecco un grafico di un mio allievo che ha iniziato un anno fa a usare il mio approccio al NL2 e ora sta distruggendo il NL50.

Di certo non mi prendo tutto il merito per questo grafico. Ma ricevo spesso ringraziamenti per i miei consigli e i risultati parlano chiaro.

Tornate alle basi se giocate il NL2, NL5 o NL10 online. Lasciate perdere le giocate strane, tornate a uno stile chiuso e aggressivo. Se volete saperne di più leggete il mio ebook gratuito ‘Massive Profit at the micros’. Ha solo 50 pagine e potete leggerlo in un’ora.

2 – Abbraccia la follia dei micro stakes

Un’altra ragione per cui i giocatori falliscono agli stakes più bassi riguarda l’aspetto mentale del gioco. Parlo del tilt. Ho coachato più di 100 persone a questi limiti e posso dirvi che il tilt è il killer n° 1 dei bankroll e dei sogni nel poker.

Mi rendo conto del perché. Il poker è un gioco che mette a dura prova la tua mente. Fino a 10 anni fa, prima di scoprire il poker e diventare un pro, ero ossessionato dagli scacchi e da Starcraft.

In quei due giochi ho perso molte volte. Ma c’era una chiara differenza. Perdevo a scacchi o Starcraft quando incontravo un avversario più bravo di me. Non hittavano qualche carta miracolosa. Non chiudevano draw fortunati. Semplicemente erano meglio di me nel gioco. Fine. Quindi avevo due opzioni. Non giocare più contro di loro o migliorarmi per batterli. Semplice anche questo, no?

Ma nel poker non funziona così. Pessimi giocatori con meno skill di te riusciranno sempre a batterti. Non puoi far nulla per impedirlo. Non solo, ma si prenderanno anche il tuo denaro!

Ecco perché molta gente perde la testa a poker, tilta e butta i soldi. Nel poker puoi outplayare l’avversario e fare le mosse giuste, perdendo tutti i soldi come ricompensa. Per una persona sana e competitiva è quasi impossibile da accettare.

Non ha senso. Non dovrebbe funzionare così. Ma bisogna accettarlo, devi abbracciare la follia di queste montagne russe senza fine.

Questo qui sopra è un tipico mio grafico del short term ai micros. Notate che dopo 35mila mani stavo perdendo soldi!

La maggior parte delle persone a quel punto tilterebbe e butterebbe i soldi, no? Getterebbe la spugna, convinta che il poker sia impossibile da battere.

Eppure dopo 235mila mani ho vinto quasi 900 dollari. Ci vuole tempo, devi restare concentrato pensando al lungo periodo. Ma capisco nuovamente che non è facile.

A micro stakes bisogna affrontare bad beats clamorose e perdere per colpa di giocate assurde. Ho giocato 10 milioni di mani a questi livelli e penso di aver preso più bad beat di tutti nella storia del poker. Non scherzo.

Alla fine però nessuno può scappare dalla matematica del poker. A volte i più scarsi pescano la loro carta. Ma la maggior parte delle volte non succederà.

Devi rinciliarti con la follia del micro stakes poker. Perderai mani in modi bizzarri. Vai avanti e accettalo. Applica la tua strategia e controlla le tue emozioni. Vincerai alla lunga. Non preoccuparti delle piccole battaglie ai tavoli del 2018, pensa a vincere la guerra.

3 – Crea un piano per il tuo successo nel 2018

Devi avere un obiettivo annuale, però magari potresti iniziare malissimo a gennaio con un brutto downswing. Non farti scoraggiare, può capitare sempe un pessimo periodo.

In un anno si può passare dalle partite da 2$ a quelle da 100$, qualunque cosa succeda in mezzo. In pratica dovrai salire di livello 5 volte, ogni due mesi.

Rendi pubblici i tuoi obiettivi e sarai molto più motivato. Io ho aperto il mio sito nel 2007 e sono infinitamente grato a chi mi ha seguito e aiutato all’inizio.

Puoi creare un blog oppure un canale Youtube o Twitch. Oppure puoi scrivere privatamente i tuoi obiettivi con carta e penna.

L’importante è avere un piano solido. Devi sapere dove vuoi arrivare e quali sono gli step da seguire. Non è obbligatorio arrivare al NL100. In molti infatti non ce la fanno. Seguite però il vostro piano.

4 – Investi nel tuo gioco

Per avere successo nel 2018 devi investire in te stesso e nel tuo gioco. Sfrutta tutte le risorse e gli strumenti di oggi per migliorare come giocare. Molte di queste risorse sono gratis.

Esistono i libri, i corsi di poker, i video, i blog, i forum, gli stram su Twitch, i gruppi di studio su Facebook o Skype, i coach…

Insomma avete capito. Ci sono tanti modi per migliorare nel poker. Fate attenzione solo a una cosa. Molto del materiale citato è fatto da grandi professionisti degli high stakes.

La maggior parte della gente però non gioca gli high stakes. I grandi campioni sono bravi nel loro campo, ma a volte servono a poco ai micro.

5 – Gioca contro i fish

Il poker è un gioco tra persone. I tuoi risultati saranno determinati da chi affronterai. Puoi essere anche il 6° giocatore più forte al mondo, ma se sfidi i primi cinque del mondo sarai tu il fish.

Per vincere a poker devi vincere nelle partite a cui partecipi. Individuate i siti di poker con i field più morbidi e assicuratevi che ci sia almeno un fish in tutti i tavoli in cui vi siederete nel 2018. Le eccezioni sono vietate.

Come riconoscere un fish? Semplice. I fish limpano molto; non foldano alle 3bet o alle 4bet; non capiscono la posizione; fanno puntate minuscole; fanno frequenti donk bets; pagano subito il buio quando si siedono al tavolo; chiamano con tutte le coppie o i draw; entrano al cash con il minimo stack e non refillano.

Sono tutti segnali di un giocatore ricreazionale, che perderà soldi 5 volte più velocemente rispetto a un pessimo reg, secondo i miei calcoli basati su milioni di mani.

Ma io gioco lo Zoom o su un sito piccolo

La gente mi dice che non riesce a fare table selection perché gioca su un piccolo sito con tavoli limitati. O perché giocano a specialità del poker come Zoom e Snap.

Beh, se giochi su un sito piccolo dovresti iniziare a giocare su altri siti con più tavoli. Io ho soldi su più siti per trovare i tavoli migliori.

Se giochi allo Zoom, ci sono strategie utili per trovare giocatori scarsi. Analizza il field prima di sederti. Usa i tag.

Se gioco i 6-max e ci sono 100 persone nel pool, voglio che chi siano almeno 16 fish in mezzo. Se sono molti di meno, non gioco. Semplice. Se sono pochi di meno posso giocare perché comunque posso trovare ed etichettare nuovi fish.

 

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