Wednesday, Dec. 1, 2021

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il 14 Apr 2021

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Punti di vista mtt: coppia di assi su quattro all-in alla prima mano del torneo

Punti di vista mtt: coppia di assi su quattro all-in alla prima mano del torneo

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Il poker è come il mondo, è bello perchè è vario. Al tavolo verde la stessa situazione di gioco può portare a decisioni diverse senza che una sia necessariamente migliore dell’altra.

Per rendere conto di questa molteplicità di vedute abbiamo ideato la rubrica ‘punti di vista’, che mette professionisti e regular davanti alla stessa decisione di gioco.

Il punto di vista odierno riguarda un caso limite che ci è venuto in mente dopo aver letto un tweet di Doyle Brunson in cui smentisce una delle leggende che circolavano sul suo conto, ossia che avesse foldato preflop la migliore starting hand del poker, una coppia di assi, alla primissima mano di un torneo.

Sappiamo che nei satelliti si possono verificare delle situazioni di gioco in cui foldare preflop una coppia di assi è la decisione corretta.

Abbiamo provato a immaginare una situazione limite nei tornei: prima mano, ricevi la migliore starting hand del gioco da grande buio e devi parlare dopo che utg, cutoff, bottone e small blind sono andati all-in.

In questa situazione con coppia di assi si gioca fondamentalmente un coinflip: anche mettendo il caso (irreale) che gli avversari vadano allin any two cards, ossia con il 100% delle carte, la equity degli assi è del 55%. Contro range più sensati la coppia di assi lavora intorno al 51%: in pratica, chiamando, una volta su due si quintuplica lo stack, una volta su due si viene eliminati dal torneo.

Voi cosa fareste? Ecco cosa ci hanno risposto i giocatori che abbiamo contattato.

Giada Fang

Anche se la nostra equity in multiway scenderà da un normale 80-90% ad un 50% circa, per le pot odds che abbiamo penso sia infoldabile. Magari se è un torneo speciale, tipo un main event di qualche evento, più alto del mio normale abi o senza reentry, ci posso pensare a foldare.. ma altrimenti é proprio infoldabile con queste pot odds.

Eugenio Sanchioni


Tanko un po’, giusto il tempo di andare a prendere lo champagne in frigo, e poi callo.

Gabriele Lepore


Chiamo. Ne partirà un altro di torneo no? 😀

Fabrizio Petroni


Con gli assi non passo mai pure se tutto il tavolo mette all-in.

Andrea Cogo

Dato lo scenario che mi hai dato devo avere veramente dei validi motivi per non chiamare, in linea generale chiamo sempre. Posso valutare di non callare soltanto nel caso in cui ci sia un field particolarmente debole e una struttura particolarmente profonda, che mi permette di non dovermi giocare un preflop di questo tipo alla prima mano.


In un field abbastanza tosto mi prendo sto spot e anche in un field abbordabile se la struttura è normale o comunque non particolarmente deep. Nel caso in cui fosse ultradeep, con una dotazione di stack in bb molto alta e una struttura molto lenta, a quel punto posso valutare di non prendermi lo spot, altrimenti con AA chiamo sempre perchè ho la possibilità di fare un per cinque e non metto mai a meno del 45-50% a spanne.


In un torneo ultradeep, quando facciamo un 5x alla prima mano, non è che riceviamo un enorme vantaggio perchè siamo molto deep e difficilmente andremo a giocare tutto lo stack per un bel po’ di tempo, essendo che gli avversari restano al tavolo con lo stack iniziale. In un torneo normale invece ci ritroveremmo molto prima in situazioni in cui possiamo usare uno stack grosso per fare azione con più serentià.

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Giulio Sonnino


Se sono al The Big 5€ chiamo, se sono al Main Event WSOP passo. E’ una situazione assurda e al limite, la decisione dipende anche dalle skill del field e dal numero degli avversari: se ci sono 20 iscritti è sempre good luck, se dopo due ore di gioco l’average del torneo è la stessa dello starting stack quintuplicato allora si può foldare più facilmente.

Mario Bucca


Questa sembra una mano di no limit holdem ma in realtà è più simile ad una mano di omaha hi/lo. Ovviamente è una mano quasi impossibile da vedere, ma è interessante per imparare a ragionare.


Partiamo dalla base: siamo a valore atteso positivo in chips perché abbiamo la mano migliore possibile, oltre che l’unica con cui valuteremmo un call. Dobbiamo farlo? Prima di rispondere ragioniamo sui range possibili. Per farlo dobbiamo assumere che original raiser sia un giocatore scarso, ma non solo lui.. Seguimi un attimo: se original raiser va all-in con un range relativamente largo, comunque cutoff non può difendere con meno di QQ+.


Il problema però sono bottone e small blind, che in teoria dovrebbero mandare l’all in solo con AA, ma se entrambi hanno AA non possiamo averlo anche noi… Il lato positivo dell’essere noi ad avere AA, è quindi che ne lascia una sola combo nei range avversari e quindi possiamo assumere che almeno due di essi siano scarsi. Inoltre i nostri avversari non possono mai avere AK e AQ, visto che due assi li abbiamo per forza noi e molto probabilmente gli altri due ce li ha small blind (oppure ha una bottiglia di whiskey appena svuotata che usa come dita per cliccare sul mouse).


Con questo in mente ci ricolleghiamo all’affermazione iniziale: con questo call divideremo il piatto la maggior parte delle volte!


Le pot odds dirette che riceviamo sono del 20% e contro dei range “normali” oscilliamo tra il 40% e il 50% di equity. Non sono felice di fare questo call per l’intero stack ad inizio torneo, ma lo faccio comunque visto l’enorme valore atteso collegato. Però qui dobbiamo considerare un’altissima probabilità di dividere il piatto con AA, quindi le pot odds che riceviamo non sono più di mettere uno stack per vincerne cinque: diventano che metto uno stack per vincerne due e mezzo, quindi pot odds del 40%.


La mano resta ovviamente positiva, ma negli scenari di gran lunga più probabili l’ev è sostanzialmente zero. Ecco che diventa un fold abbastanza facile.


Come spiego nel corso gratuito della mia scuola: nella fase iniziale del torneo vogliamo giocare piatti dove vinciamo tanto rischiando poco. Qui vinciamo tanto rischiando tantissimo. C’è un solo scenario in cui sono felice di prendere questo colpo: gioco contro quattro all-in in the dark, e quindi la mia equity schizza sopra il 50% e quasi sempre vinco TUTTO il pot.


Nota conclusiva: in un tavolo del genere sono comunque contento di giocarci e di foldare AA, perché contro avversari così scarsi è MOOOLTO probabile vincere chips in quantità industriale nelle mani successive


 

 

 

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