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il 10 Giu 2014

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WSOP 2014: Due assi di picche nello stesso mazzo a un tavolo cash del Rio! E non è la prima volta…

WSOP 2014: Due assi di picche nello stesso mazzo a un tavolo cash del Rio! E non è la prima volta…

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“Il poker live è rigged“. Tante volte si sente dire e leggere questa frase, a sottolineare scherzosamente (spesso quando un giocatore forte inanella tanti risultati) che è anche il poker giocato dal vivo è truccato.

Per un utente del forum di poker 2+2 però questo modo di dire è sembrato molto più reale di quanto potesse immaginarsi: il player ha infatti raccontato di essersi trovato al Casinò Rio di Las Vegas (sede delle WSOP) a giocare cash game a Pot-Limit Omaha, circa una decina di giorni fa.

Ebbene, in un topic dedicato, l’utente ha descritto (purtroppo in maniera abbastanza sommaria, senza dilungarsi troppo sulla mano in sé) di come si sia seduto a giocare PLO a un tavolo cash (1-2): in una mano il dealer gli serve A-K-Q-10, di cui solo l’asso a picche. A essere coinvolti nella mano sono in due, lui e un altro ragazzo; il board presenta tre carte a picche: l’utente tenta di bluffare il colore nuts pur avendo solo l’asso, ma dopo aver fatto check-raise è costretto a foldare sull’all-in (presumiamo) dell’avversario, perdendo alla fine 150 dollari.

Finita la mano, oppo dice: “Con cosa diavolo hai fatto check-raise? Ero nuts”, e giustamente l’utente risponde “No, non lo eri”. Dopo qualche minuto di discussione, un altro giocatore seduto al tavolo chiede di far controllare il mazzo di carte utilizzato, e qui l’incredibile e amara sorpresa: sì, oppo aveva effettivamente colore nuts, perché entrambi avevano l’asso di picche in mano, con la conseguenza che c’erano 53 carte nel mazzo!

L’utente ha raccontato di aver chiesto indietro i soldi persi in quella mano, non al giocatore coinvolto ovviamente, ma al Casinò Rio. Anche gli giocatori seduti al tavolo erano visibilmente indispettiti, perché chissà da quanto tempo stavano giocando con due assi di spade nello stesso mazzo, con mani sicuramente influenzate da questo clamoroso errore.

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La richiesta è stata però incredibilmente respinta: il Floorman chiamato in causa sul da farsi ha affermato che, essendo tutti all’oscuro della cosa, il gioco stava procedendo senza intaccare la regolarità dello stesso e non c’erano dunque le basi per restituire i 150 dollari persi dallo sfortunato giocatore. Lo stesso player si è sfogato sul forum dicendo che avrebbe dovuto andare in fondo alla questione, più per una questione di principio che di soldi, essendo 150 dollari una cifra per lui non esagerata.

Nel corso della discussione sul forum è venuto fuori che situazioni simili, sempre con il famigerato asso di spade coinvolto, al Casinò Rio accadono spesso, perlomeno una volta all’anno. Un esempio compare lampante in un’altra discussione, risalente a due anni fa, dove un altro utente ha raccontato – postando anche una foto esplicativa – di aver visto al suo tavolo una mano dove due giocatori erano arrivati allo showdown, entrambi con colore nuts a picche perché entrambi con l’asso di spade!

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I motivi di questi errori marchiani sono alcuni, escludendo il dolo da parte di giocatori e dealer: mazzi di carte troppo simili tra loro oppure semplice distrazione del mazziere. In ogni caso, eventi come questi dovrebbero essere facilmente evitati, con un po’ più di attenzione da parte dei dealer.

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