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il 10 Nov 2015

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Negreanu sul Final Table WSOP: “Senza shot clock il poker in televisione farà più male che bene”

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Negreanu sul Final Table WSOP: “Senza shot clock il poker in televisione farà più male che bene”

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Oltre all’ottavo posto del nostro Federico Butteroni, questo Final Table del Main Event WSOP verrà ricordato per il dominio McKeehen, ma anche per la lentezza nello svolgimento delle azioni.

Non è un segreto che gran parte di questa colpa provenga da Zvi Stern, il November Nine israeliano classificatosi in quinta posizione per $1.911.423, che per tutto il Final Table ha deciso di riflettere attentamente prima di ogni mossa, cosa di cui venne accusato anche Butteroni…

Anche se è facile capire il perché di questi temporeggiamenti -non si stavano giocando proprio spiccioli- il risultato non è stato apprezzato da alcuni spettatori, che hanno trovato il tavolo piuttosto noioso da guardare.

A dare voce al pubblico ci ha pensato come sempre Daniel Negreanu, che si è trovato d’accordo con la proposta di inserire il famoso shot clock:

tweet shot clock

“Amo le WSOP, ma da amatore è difficile apprezzare un tavolo dove spendono eternità di tempo a pensare a cosa fare. Serve lo shot clock!”
Negreanu: “Non sei da solo. È sicuramente una cosa che nemmeno io apprezzo!”

Rispondendo ad altre domande sul social network Daniel spiega che gran parte del problema è quando i giocatori prendono 40 secondi di tempo prima di foldare preflop, e che aver giocato solo 32 mani in un intero livello è un male per tutti, a partire dagli spettatori fino ai giocatori stessi, e che questo particolare deve essere assolutamente aggiustato nel futuro.

A questo punto Kid Poker propone la sua idea: “Penso che sia necessario usare un orologio per scacchi solo al Final Table, così ad ogni giocatore verrebbe concesso lo stesso tempo per fare azione. Avrei un’idea…”

E continua: “L’orologio scatta dopo dieci secondi, se finisce il tempo a disposizione si hanno 30 secondi per prendere tutte le decisioni. Per ogni livello da due ore i giocatori guadagnano 20 secondi in più per agire e 5 minuti da aggiungere al loro ‘timebank’, che viene ripristinato ad ogni cambio livello. L’orologio per scacchi scatta dopo 20 secondi (non è chiaro se questo sia un ripensamento sui 10 detti all’inizio o se ogni due ore verranno aggiunti 20 secondi al tempo per pensare prima del countdown, ndr). Ovviamente i clock dei nove giocatori verranno gestiti da una persona esterna al tavolo, il dealer non dovrà fare niente. Se qualcuno termina il tempo a sua disposizione a metà di una mano, essa non verrà foldata, ma dalla mano successiva lui avrà solo 20 secondi per agire.”

Secondo Daniel così facendo si eviterebbero inutili sprechi di tempo mimetizzati da ragionamenti, che costituiscono a suo avviso gran parte del problema, ma si lascerebbe abbastanza tempo per pensare alle situazioni che davvero lo richiedono.

L’opinione della maggioranza dei follower di DNegs è positiva, spesso con delle leggere modifiche al tempo o alla struttura del sistema, ma tutto sommato lo shot clock sarebbe una buona idea per tutti.

Voi cosa ne pensate? Un Final Table così lento è un danno per il mondo del poker? E l’introduzione del clock sarebbe una buona idea? Ditecelo sulla nostra pagina Facebook!

 

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