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il 29 Set 2016

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“Anche i satelliti sono a invito!” Seth Palansky conferma le indicazioni di Laliberté sul One Drop

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“Anche i satelliti sono a invito!” Seth Palansky conferma le indicazioni di Laliberté sul One Drop

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Dopo la recente conferma da parte dell’Anfitrione Guy Laliberté dei 35 amatori già iscritti al Big One For One Drop, nuove indiscrezioni trapelano sull’attesissimo evento benefico (ricordiamo che ben 111.111$ saranno destinati alla fondazione di Guy) in programma a Montecarlo dal 13 al 17 ottobre prossimi.

Constatando la schedule, eravamo infatti rimasti piuttosto incuriositi dalla presenza di ben 3 satelliti, uno da 10.000$, uno da 50.000$ e uno da 250.000$, per il torneo da 1.000.000$ di buy-in. La domanda è dunque sorta spontanea: è se Fedor Holz, Phil Ivey, Antonio Esfandiari, o chi per loro, volessero provare ad iscriversi ad uno di questi, evadendo la singolare restrizione “No Professional Poker Player” imposta dal numero uno del Cirque du Soleil per il grande evento?

La risposta, chiara, tonda e immediata ci è arrivata direttamente dal responsabile contenuti editoriali Caesar, Seth Palansky:

“Tutti i tornei in programma, satelliti compresi, sono a invito. E nessuno di questi sarà aperto a giocatori professionisti, così come richiesto espressamente dal ‘padrone di casa’ Guy Laliberté”.

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Seth Palansky

 

A scanso di clamorosi ripensamenti o mirabolanti sorprese, il festival extralusso che prenderà vita nel Principato sarà qualcosa di mai visto prima.

E se da un lato il poker, nella sua forma più pura, potrebbe trarne beneficio, dall’altro rischia di rivelare la sua natura più ‘selettiva’: diversi businessman, difatti, hanno già partecipato all’evento più costoso del mondo e alcuni di questi hanno dimostrato di avere skill degne di un professionista. L’edge che potrebbero avere, e far valere, sui veri amatori potrebbe dunque lasciare aperti spiragli a previsioni tutt’altro che improbabili.

Ad ogni modo, il torneo heads-up da 50.000$ e il cash game previsto in chiusura di festival, daranno modo anche agli underdog di mostrare il proprio valore e giocarsi le proprie chance senza essere schiacciati dalla pressione di un avversario più esperto. Pressione tecnica, s’intende. Anche perché quella economica, in quei giorni, in quella sala, non dovrebbe esser stata invitata…
Photo Credits: Futura Tittaferrante

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