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il 22 Dic 2016

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Quali sono le partite cash game high stakes più ricche in giro per il mondo?

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Quali sono le partite cash game high stakes più ricche in giro per il mondo?

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Ma quali High Roller…

Nonostante i buy-in da capogiro e i montepremi milionari si sente spesso dire che i soldi, quelli “veri”, stiano altrove. Non che i tornei frequentati da businessman e top pro siano noccioline, ma è risaputo che in giro per il mondo ci siano delle partite cash davvero proibitive, almeno per la maggior parte dei player in circolazione.

Questione di tasca ovviamente, accompagnata da una insana propensione al rischio. Eppure l’azione cash game high stakes non è mai mancata da che è stato inventato il giochino. Grazie al contributo fornito dal portale somuchpoker, abbiamo scoperto cinque tra le più ricche partite cash che si sono svolte o si svolgono ancora in qualche angolo del pianeta. Andiamo insieme a scoprire quali sono.

5. Molly’s game.

Molly Bloom, il cui nome potrebbe essere uno pseudonimo preso in prestito dal personaggio dell’Ulisse di Joyce, è una cameriera che da un giorno all’altro si ritrova ad organizzare una tra le più prestigiose partite cash degli Stati Uniti. La ragazza proveniente dal Colorado riesce ad infiammare il mondo dello star-system hollywoodiano coinvolgendo personaggi di spicco e player di fama mondiale. Da Di Caprio a Tobey Maguire passando per Ben Affleck sono tanti i volti noti che hanno fatto capolino dalle parte della Molly’s room. Il buy-in oscillava dai 50 ai 750 mila dollari, tuttavia non era raro trovare qualcuno al tavolo con oltre 2 milioni in chip. Tra le vittime più illustri viene menzionato il vincitore del Main WSOP 2006 Jamie Gold, che a quanto pare perse gran parte del suo bankroll proprio dalle parti di Hollywood. La partita venne in seguito chiusa a seguito di un raid della FBI, mentre Molly Bloom vendette i diritti ad una casa editrice per pubblicare le memorie di ciò che accadde dalle parti della sua poker room. Nel 2017 uscirà un film ispirato alla celebre Molly’s Room diretto da Aaron Sorkin dal titolo “Molly’s game”.

4. Larry Flint’s 7 card stud game.

Una delle varianti preferite da tanti campioni americani, ovvero il seven card stud, dalle parti di Flint si giocava a partire dai blind 4.000$/8.000$. Da Phil Hellmuth a Phil Ivey, da Barry Greestein a Ted Forrest i nomi altisonanti si sprecano davvero. Si narra che in una sola notte il professionista David Oppenheim perse ben 1.8 milioni di dollari. Dopo diverse vicissitudini e vari cambi di location, Flint convertì la sua poker room in qualcosa di più simile a un night club e l’action high stakes non fu più la stessa.

3. Bobby’s Room

La famosissima Bobby’s Room al Bellagio, intitolata campione WSOP 1968 Bobby Baldwin, è ancora oggi un ambitissimo luogo di ritrovo tra chi ama l’azione cosiddetta ‘nosebleed’. Una vera e propria seconda casa per gente come Doyle Brunson, Jen Harman, Gus Hansen, Patrick Antonius e Daniel Negreanu ma non solo, perché la lista dei top pro è davvero interminabile. Nel gennaio 2015 Todd Brunson riuscì a sfilare a Andy Beal ben 5 milioni di dollari a seguito di una partita heads-up Limit Hold’em con blind 50.000$/100.000$. Una delle partite più ricche di Vegas fino all’apertura della Ivey’s room nel 2010.

2. Dan Bilzerian’s home game

Quando c’è di mezzo Dan Bilzerian è sempre difficile distinguere il vero dal falso, per via della sua attitudine all’eccesso in qualsiasi circostanza. Secondo le indiscrezioni i player coinvolti non sedevano mai con meno di un milione di dollari ciascuno, oltre ad essere costantemente attorniati da bellissime ragazze, in puro Bilzerian-style. A detta sua Dan ha accumulato oltre 50 milioni di dollari grazie alla sua action high stakes: ci vogliamo credere?

1. Macau, Manila

La partita high stakes di Macau, attiva da diversi anni nel segreto più totale, è finita sulla bocca di tutti grazie alla grande espansione del gioco d’azzardo nella metropoli cinese, attualmente considerata una seconda Las Vegas per la varietà di offerta riservata ai giocatori. Ricchissimi uomini d’affari e professionisti provenienti dai 4 angoli del pianeta si sono scontrati per ore e ore nel corso di sessioni interminabili. Phil Ivey, Tom Dwan e Dan Cates (che in una notte riuscì a perdere addirittura 5 milioni di dollari) sono soltanto alcuni tra i più assidui frequentatori. Secondo quanto dichiarato dal presidente del Poker King Club Winfred Yu, nelle partite più grosse era impossibile sedersi al tavolo con meno di 3.6 milioni di dollari.

 

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