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il 5 Lug 2021

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Cinque consigli di Chris Moorman per tribettare preflop in posizione

Cinque consigli di Chris Moorman per tribettare preflop in posizione

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La tribet preflop, ossia rilanciare dopo il raise di un avversario, è una azione fondamentale per il bagaglio tecnico di ogni pokerista.

Per capire quando è opportuno fare questa mossa avendo posizione sugli avversari il professionista di 888poker Chris Moorman ha pubblicato un interessante video.

Ecco i consigli di uno dei più forti torneisti di sempre per le tribet in posizione.

 

1 – Prendere l’inerzia della mano

Per iniziare, secondo Chris Moorman piazzare è una tribet è fondamentale per prendere l’inerzia della mano. A seconda della dinamica specifica, la tribet ci permetterà di vincere la mano in tre modi diversi:

  1. Gli avversari possono foldare preflop e puoi vincere la deadmoney.
  2. Gli avversari chiamano preflop per mettersi in check/fold postflop quando non legano alcun punto.
  3. Tribettando preflop puoi preparare il terreno alle tue bet postflop e a fare un grande bluff poiché puoi rappresentare una mano molto forte.

2 – Giocare un piatto heads-up

Secondo Moorman le tribet sono importanti anche per ridurre il numero degli avversari nel postflop:

“Usando le tribet preflop potrai arrivare a giocare più piatti heads-up perché per i giocatori alla tua sinistra che ancora devono parlare diventa più costoso entrare nella mano. Andare a giocare piatti heads-up in posizione è importante per un motivo molto semplice: meno persone ci sono nel pot, maggiori sono le possibilità che hai di vincere la mano.”

3 – Scoraggiare gli squeeze

In posizione, inoltre, la tribet è preferibile al flat perché scoraggia eventuali squeeze di giocatori alla tua sinistra:

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“Tribettare in posizione è anche un buon modo per evitare che i giocatori alla tua sinistra vadano in squeeze. Per esempio, dopo il tuo flat uno squeeze costerebbe 8 bb, ma se tribetti, prendere l’inerzia della mano con uno squeeze all’avversario costerebbe 15bb”.

4 – Le dimensioni degli stack determinano la selezione delle mani

Secondo Chris Moorman bisogna sempre avere il controllo della situazione degli stack al tavolo prima di decidere di tribettare, in primis per una questione di range:

“Controlla quali sono gli stack effettivi prima di decidere cosa fare. Se sei deep stack puoi tribettare con mani che possono chiudere coppie alte, colore e scale. Se sei più short è meglio tribettare con mani con blocker come Ax. Il fatto che tu abbia un asso riduce le possibilità che l’avversario abbia la più forte starting hand del gioco”.

5 – Aggiusta le dimensioni della 3bet a quelle degli stack

Ma le dimensioni degli stack, secondo il professionista inglese, sono importanti anche per aggiustare la size:

“Quando gli stack sono più ‘shallow’, diciamo intorno ai 25bb, puoi ridurre le size delle tue tribet perché per gli avversari è scomodo chiamare le tue tribet fuori posizione: se hanno intorno ai 25bb ogni pot è cruciale per il loro stack, quindi non vogliono prendere spot marginali e tenderanno a bluffare meno”

 

Il video

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