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il 17 Giu 2019

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Vince 25 all-in di fila in un giorno: Peter Mullin è l’uomo più fortunato delle WSOP?

Vince 25 all-in di fila in un giorno: Peter Mullin è l’uomo più fortunato delle WSOP?

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Che il Texas Hold’em sia un gioco di abilità, almeno sul lungo periodo, è un dato di fatto.

Nel singolo torneo però non si può affermare la stessa cosa in quanto, checché ne dicano i puristi del gioco, senza una bella spinta da parte della Dea Bendata è difficile, se non impossibile, arrivare in fondo.

Col vento in poppa

Lo sa bene Peter “Mick” Mullin, protagonista di un rush che ha dell’incredibile: nel corso del Senior Event che ha visto al bellezza di 5.961 iscritti ai nastri di partenza.

L’ex ufficiale della Marina Militare, che ha terminato la sua corsa al braccialetto in 18° posizione per 28.772$ di premio, ha raccontato ai colleghi di Pokernews di esser riuscito a sopravvivere a circa una trentina di “all-in” uno in fila all’altro, smettendo di contarli dopo il 25°:

A dirla tutta sarò stato all-in almeno 25-26 volte nel corso di tutto il torneo, poi ho perso il conto! Non ho mai avuto una fortuna di questo tipo con gli showdown, è stato incredibile!

Against all odds

Sebbene dal report di Pokernews si evinca che in diverse occasioni il buon “Mick” abbia girato delle premium hand, non tutte le situazioni lo hanno visto partire in vantaggio e anzi, in diversi casi si è trovato ad avere la best hand nelle street successive al flop:

Da non crederci, semplicemente mi trovavo ad avere le carte giuste nel momento più opportuno!

Chi lo ha avuto al tavolo ha potuto testimoniare l’eccesiva dose di good run di cui ha goduto, arrivando ad ettichettarlo come “Miracle Man“, ovvero l’uomo dei miracoli.

Giusto per darvi la misura della sua run, basti pensare che una coppia d’Assi contro una qualsiasi altra coppia perde in media una volta su 5. Sarebbe stata quindi una notiziona già il semplice fatto di vincere per 25 volte di fila allo showdown con una coppia superiore a quella avversaria, immaginate invece giocando a una media del 60% di equity o meno, per giunta in piatti multi-way con tutte le variabili del caso.

peter-mullins

Una risalita incredibile

A questo punto vi sarete chiesti: ma come ha fatto a trovarsi in situazioni da dentro o fuori in così tante circostanze? Semplice, Peter Mullin ha cominciato il Day 3 con poco meno di 5 big blind ed è stato costretto più e più volte a mettere a rischio la sua tournament life. Con risultati a dir poco soddisfacenti visti gli esiti delle giocate.

Un esempio? Prendiamo la mano che lo ha rilanciato a inizio Day: Peter le mette in mezzo i suoi 3 big blind e spicci con K 2 da UTG senza nemmeno guardare le carte. Chiamano in 4 e si checka fino al river ma, complice un board che non aiuta affatto i suoi avversari, ritornare indietro una montagnetta di gettoni grazie a una banalissima coppia di Due

Il Senior Tournament: un torneo dove regna il sorriso

Peter spende due parole anche sul torneo riservato ai chi è più avanti con gli anni, lodandone l’atmosfera particolarmente gioiosa:

Mi sono divertito tantissimo, non solo per la run pazzesca: mi piace tantissimo giocare ma lo faccio solo sporadicamente. In questo torneo non si assiste mai a comportamenti oltre le righe tipici degli altri tornei. Pensate che mi son fatto cinque nuovi amici semplicemente giocando con loro per qualche ora allo stesso tavolo!”

 

Photo Credits: Pokernews

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