Saturday, Jul. 4, 2020

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il 24 Ott 2019

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Phil Ivey e l’arte di dribblare i cooler

Phil Ivey e l’arte di dribblare i cooler

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Per capire l’importanza di Phil Ivey nella comunità pokeristica basti dire che da tutti viene chiamato ‘Il Re’.

Negli ultimi tempi però il ruolo del dieci volte braccialettato si era un po’ ridimensionato, anche per le ripetute e frequenti assenze dai più importanti tornei internazionali.

Noi stessi, non molto tempo fa, ci siamo chiesti se non fosse il caso di considerare Ivey un capitolo chiuso per il Poker.

Con un timing da vero Re (e qualche chiletto in più addosso che non eravamo abituati a vedergli), il buon Phil si è presentato al Casinò Kings di Rozvadov per le WSOP Europe, schierandosi ai tornei più importanti della kermesse.

Se anche la forma fisica è rivedibile per i suoi standard, quella pokeristica è a dir poco smagliante.

Ivey ha raggiunto due secondi posti in altrettanti eventi High Roller di Short Deck per un incasso complessivo ben superiore al milione di euro, lasciando alle cronache anche qualche giocata davvero degna di nota.

E’ il caso di questo cooler schivato di cui vi andiamo a raccontare (se non sai cosa è un cooler a poker leggi qui!)

 

La mano

Il 250K High Roller WSOPE poi vinto da James Chen è al terzo livello del Day2, blinds 120K/240K con bb ante 240k.

Vogelsang apre x2 88 da utg, Badziakouski da hj va all-in con 9 9 per 1.855.000 (8bb ca.), Wei Lim da small blind chiama lasciandosi 17bb dietro.

Phil Ivey da big blind spilla JJ con uno stack di 20bb.

Una premium hand in una situazione complessa, si potrebbe pensare che Il Re inizi a tankare, invece no.

Ivey guarda davanti a sè, accarezza le due pile di chips che ha davanti e senza ulteriori indugi butta le carte nel mucchio. Come se null’anfusse, neanche una smorfia, sicurezza e controllo alla massima potenza.

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Wei Lim va poi allo showdown e manco a dirlo gira AA, su board liscio fa player out.

 

Il peso della action

E’ da sottolineare che la dinamica della mano è stata uno dei fattori che hanno permesso ad Ivey di schivare il cooler in tutta tranquillità.

Quando Wei Lim si limita al call per un terzo dello stack si ‘faceuppa’, ovvero dimostra una forza estrema, dal momento che un call di quella entità lo committa al pot.

Il range di questa action è stimabile soprattutto in coppie di Assi e di Re, a volte qualche coppia di Donne, raramente Asso-Kappa (forse); o almeno questo succede nei tornei per comuni mortali, a un buy-in così elevato i livelli di pensiero sono un filo diversi e quindi non sono da escludere a priori altre possibilità. Di sicuro per Lim il call con gli Assi sembra una mossa difficile da bilanciare.

Ma per analizzare la mano bisogna anche aggiungere che tanti giocatori, con uno stack intorno ai 20bb, quando vedono una coppia di Jack non aspettano altro che il proprio turno per metterle tutte dentro.

“Se ha meglio cooler, gg!” si sente dire a questi giocatori, che solitamente, va detto, provengono dall’online.

Ecco, per Ivey cooler di questo tipo semplicemente non esistono. Tra le sue skill c’è anche quella di dribblarli come fossero birilli, senza neanche starci a pensare più di tanto, senza scomporsi di un millimetro. D’altronde non è che ci si chiama ‘Il Re’ per caso 🙂

 

Il video del cooler schivato

Ecco il video con commento in inglese dell’incredibile cooler schivato da Phil Ivey. Notate l’aplomb:

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