Thursday, Oct. 29, 2020

Strategia

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il 22 Nov 2014

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Thinking Process doppio: Davide Suriano chiama Andrea Crobu con 9 High!

Thinking Process doppio: Davide Suriano chiama Andrea Crobu con 9 High!

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“In fondo sono soltanto due carte” direbbero in tanti “se si accoppiano con il board bene, altrimenti si passa“.

Fortunatamente il Texas hold’em non si riduce soltanto ad un aspetto così elementare, e forse proprio per questo “il giochino” affascina e continua ad affascinare milioni di persone.

Quando poi a sfidarsi sono due regular come il campione del mondo Davide “Zizinho” Suriano e l’enfant prodige Andrea “Antiregs87” Crobu, quel che viene fuori è quasi poesia, pokeristicamente parlando s’intende.

La scorsa notte, durante un’appassionante sfida Heads-Up su Pokerstars.it al NL400 spalmata su tre tavoli, i due si sono resi protagonisti di una mano molto particolare, che abbiamo deciso di riproporre in esclusiva per i nostri lettori.

Sull’apertura in posizione di Andrea, Zizi si limita a chiamare. Il flop recita 4 K 5 , e il campioncino di Andria anticipa l’original raiser puntando circa 1/2 del pot. Antiregs rilancia x 3 trovando il call immediato di Zizi.

Al turn scende un 4 che accoppia il board, ma entrambi optano per il check, rimandando ogni eventuale decisione al river: un A. A questo punto Zizinho prova a vincere il piatto con una bet pari ad 1/3 del pot, ma Antiregs non molla e rilancia x 2, simulando una mano di valore.

Dopo qualche secondo di riflessione Zizi chiama mostrando un incredibile 9 High. Una chiamata insolita, ma sufficiente a vincere il piatto, costringendo il buon Andrea a gettare le sue carte nel muck. La sua mano? 7 6

Ecco la grafica del colpo, seguita dai rispettivi thinking process dei giocatori:

 

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AC: Dopo la mia apertura e il call di Zizi, su un flop abbastanza “dry” rilancio la sua puntata fuori posizione. Ho una bilaterale, un backdoor a colore e talvolta anche due over card, considerando che Davide potrebbe fare la stessa mossa con 4x/5x. Ovviamente non mi aspetto che passi sul mio raise, in quanto potrei rilanciare anche aria oltre al K, o qualche mano con equity, come nel mio caso. Al turn dopo il suo check, “checko” dietro. Di solito opterei per una bet anche qui con la mia “mezza equity”, ma scelgo di mixare un po’ il gioco. Teoricamente potrei  checkare anche un K per indurlo in errore, come se mi fossi arreso già al turn. Sull’asso al river Zizi punta 1/3 del pot: qui il discorso si complica. Non penso che abbia un K, così come vedo difficile che abbia un A. L’unica combo di assi che donkbetta e poi chiama è A2/A3, altrimenti sta facendo la stessa mossa per combinarmela…Il 4 lo escludo a priori perché dubito punti così poco al river, quindi nel suo range ho lasciato Kx Ax e tanta, tanta aria. Scelgo di rilanciare x2, in quanto è una size che raramente rappresenta un bluff. Bisogna aggiungere soltanto 1/10 del pot e Zizi essendo un ottimo player sa bene queste cose. Inoltre è un bluff che mi costa poco, se lui avesse veramente un punto forte chiamerebbe qualsiasi size. Contro altri giocatori avrei sicuramente rilanciato di più, ma contro di lui avrei polarizzato eccessivamente il mio range sul Bluff o su qualche combo improbabile. Quando ho visto che mi ha chiamato con 9 High sono saltato dalla sedia… avevo il sentore che me la stesse per combinare, e così  è stato. Contro di me proprio non ce l’ha fatta a passare 🙂

 

DS: Andrea apre e io completo. Al flop esco in puntata per provare a vincere la mano in bluff, ma lui rilancia subito. Al che penso a due opzioni: o sta giocando con una mano molto forte – set o doppia coppia, considerato il flop abbastanza “dry” – o con un progetto, che in questo caso potrebbe essere con ogni probabilità una scala; quindi 7-6, che lui tendenzialmente dovrebbe rilanciare, come appunto è successo. Il check al turn con il 4 che accoppia il board mi fa pensare che non abbia settato al flop. In generale con un punto forte in mano perderebbe enormemente valore, il che sarebbe un errore grossolano considerando che Andrea è un regular. Quindi secondo me ha esattamente 7-6, quindi decido di giocare la mia mano per valore facendogli un “trampolino” – o almeno mi piace chiamarlo così – puntando 1/3 del pot pronto a “snappare” qualsiasi size, anche una bet overpot. Lui invece rilancia soltanto x2, come se stesse value-bettando, al che “tanko” qualche secondo ma decido comunque di chiamarlo, sicuro della mia lettura. Onestamente non ho mai pensato di rilanciare al river, in quanto rimane comunque la possibilità che lui abbia rilanciato al flop con una mano come A2/A3. Ma conoscendo il giocatore includo la possibilità che non rilanci una mano simile, perciò mi convinco una volta di più e mi limito al call. Aggiungo anche che se avesse realmente avuto una mano come A2/A3 secondo me avrebbe scelto una size maggiore di un semplice x2, in quanto difficilmente perderebbe dal momento che la coppia di 4 e il K ci farebbero “splittare” il piatto. E poi, diciamola tutta, chiamare con 9 high è molto più bello!

 

 

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