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il 10 Giu 2016

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Dario Sammartino apre le porte della villa (affittata) a Las Vegas: “E’ meglio del Bellagio!”

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Dario Sammartino apre le porte della villa (affittata) a Las Vegas: “E’ meglio del Bellagio!”

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Le World Series of Poker sono l’appuntamento pokeristico più importante dell’anno. Vero, ma fino a un certo punto.

Las Vegas non può e non potrà mai essere una semplice trasferta lavorativa. Dario lo sa bene e dopo aver girato come una trottola in giro per il globo, partecipando ai più importanti High Roller e a partite di cash game fuori da ogni logica, intende godersi sin city concedendosi anche un meritato relax.

Negli ultimi anni, difatti, Sammartino ha trascorso gran parte della sua permanenza a Vegas seduto ai tavoli di poker: eventi WSOP al Rio e sessioni fiume di cash game al Bellagio.

Ora le cose sono cambiate:

“Non sento più la necessità di giocare tutte quelle ore. Ovviamente mi schiererò regolarmente al Bellagio ai tavoli dal 20-40$ al 100-200$, ma non ho intenzione di replicare le maratone fatte negli ultimi anni. Preferisco anteporre la qualità alla quantità. Non posso dedicare solo ed esclusivamente la mia vita al poker. Il poker è un solo un aspetto della mia vita. Sento la necessità di prendermi delle pause… altrimenti ne esco pazzo! Gli ultimi anni a Vegas ero nel pieno vortice del gioco, ora ho capito che la cosa principale è vivere e godersi queste esperienze anche e soprattutto lontano dai tavoli…”

E proprio per questo, a differenza di quanto fatto negli anni scorsi, Dario ha deciso di non prenotare alcuna camera al Bellagio, ma di affittare una villa a pochi passi dalla Strip assieme ad alcuni amici:

“Ora posso prendermi tranquillamente dei dayoff, starmene in piscina con gli altri e non pensare al gioco. Quando avevo la camera al Bellagio non facevo altro che parlare di poker e mi bastava prendere un ascensore per sedermi al tavolo. Ora sono comunque abbastanza vicino al Bellagio, qualcosa come 7-8 minuti di macchina, ma è comunque diverso… ed è davvero meglio così! Il merito di affittare una villa, piuttosto che una camera in un casinò, va però tutto a Dario Alioto: io organizzativamente sono una frana! Qui siamo io, lui, Pasquale Gregorio, ‘cavall’ [Paquale Grimaldi, in foto copertina con Dario, ndr.] e due nostre care amiche. Spendiamo 20.000$ d’affitto per un mese e mezzo…”

villa1

 

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Ballas, ma fino a un certo punto. Sammartino ha infatti rivelato di preferire una serata a “casa” in compagnia di amici piuttosto che andare ogni sera in giro per locali:

“E’ chiaro che ogni 7-10 giorni qualche serata in giro si farà. Nonostante il mio passato da P.R., oggi non sono uno che ama fare baldoria e ‘sbocciare’ nei locali. Qualche volta capita, ma cerco di mantenere sempre un certo self-control e non esagerare troppo con l’alcol… Le tentazioni, qui a Vegas, sono tante, ma lo dico con tutta franchezza: preferisco restare in villa con amici piuttosto che andare a ballare all’XS dell’Encore o al Pure del Caesar’s. Il discorso donne? Beh, io amo le donne! Ogni volta che vedo una ragazza m’innamoro, cerco di trattarle tutte bene, ma quella giusta non è ancora arrivata…”

Passando al poker giocato, Dario ci ha rivelato di aver avuto una partenza a rilento alle WSOP, ma di essersi subito rifatto con qualche discreta sessione ai tavoli cash del maestoso casinò dalle coreagrafiche fontane:

“Ho giocato tre eventi e li ho bustati tutti nel giro di due livelli. Nel torneo heads-up da 10.000$ ero in netto vantaggio, poi ho perso un 70-30, 8-8<A-4, e il mio avversario è riuscito a recuperare e battermi. Quantomeno ho ripreso 5k in virtù della nuova regola che prevede il rimborso del 50% del buy-in in caso di eliminazione al primo turno. Oggi, dopo un giorno di assoluto relax, tornerò al Rio per giocare il Millionaire Maker. A seguire arriveranno il 5.000$ 6-handed, il 10.000$ 6-handed, il 111.111$ High Roller One Drop e ovviamente il Main Event! In corso d’opera deciderò se schierarmi anche a qualche evento di PLO e qualche altro ‘minor’ di Hold’em. Per ora mi consolo con una discreta partenza ai tavoli 50-100$ del ‘mio’ Bellagio…”

dstack

In attesa di vederlo all’opera nei tornei che contano davvero, Dario ci è parso davvero carico e fiducioso come non mai:

La vittoria di qualche mese fa mi ha dato probabilmente quella sicurezza in più che mi mancava: pur non avendo mai dubitato di me stesso ora so perfettamente quanto valgo e posso vivere dentro e fuori dati tavoli in maniera più rilassata. Non so dire se quel successo mi abbia definitivamente fatto conquistare il totale rispetto dell’elite composta dai primissimi Mtter mondo, ma in fondo nemmeno m’interessa. Che poi di che parliamo? MadGenius è top sia in MTT che a cash game… che ne sanno Holz&Company…! 😀 “

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