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il 21 Gen 2016

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2016: l’anno del boom del poker nei mercati emergenti?

2016: l’anno del boom del poker nei mercati emergenti?

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Parlare di “mercato saturo” nel nostro mondo è ormai un classico.

Purtroppo i numeri dell’online tendono a ridursi anno dopo anno, lasciando immaginare che il poker stia entrando in un periodo di crisi, come se la parabola nata da Moneymaker sia giunta al suo apice ed abbia raggiunto il flesso che la indirizza verso il basso.

Certo, il discorso non regge se invece si pensa ai numeri dei live, che negli ultimi anni non solo oltreoceano ma anche in Italia, stanno crescendo esponenzialmente.

Mentre tutti continuano a pensare e sognare la liquidità condivisa, spostiamo l’occhio sui mercati che nel prossimo futuro potranno ridare nuova linfa al mondo del poker mondiale:

Asia

L’Asia è da anni la Mecca dei più grandi giocatori high stakes, come Alec Torelli, Phil Ivey o Tom Dwan, che trovano EV a tonnellate nelle ricchissime partite cash di Macao, dove milionari orientali in cerca di emozioni tentano (invano) di sconfiggere gli uomini che hanno fatto la storia del poker.

Difficilmente partite di quel livello potranno però interessare la maggioranza dei giocatori.

Già l’anno scorso però, PokerStars ha rivolto l’attenzione al mercato orientale, inserendo nel suo Team Pro Kosei Ichinose e Aditya ‘Intervention’ Agarwal e successivamente la giapponese Yuiko Matsukawa, senza dimenticare l’organizzazione del Japan Open Poker Tour e la proprietà della picca rossa della sala PokerStars LIVE Macau.

In questi ultimi giorni altre notizie sembrano confermare, o per lo meno essere di buon auspicio, l’importanza del mercato orientale: il WPT ha deciso di organizzare il Super High Roller più costoso della sua storia proprio nelle Filippine, e Alvan Zheng, giocatore cinese, ha pochi giorni fa shippato il Macau Millions Main Event, il più grande torneo della storia di Macao, assicurandosi HK$911.000, in un Final Table quasi totalmente asiatico.

Ultimamente addirittura si parla di una versione asiatica del grande Chris Moneymaker, ‘born2badbeat’, inesperto giocatore cinese che è riuscito a vincere $106.000 con un satellite di soli $11 ottenendo il secondo posto (con deal) al Sunday Million su PokerStars.

Non saranno le stesse cifre o le stesse emozioni del vincitore del Main Event WSOP 2003, ma il Final Table online ha avuto un grandissimo seguito da parte di osservatori cinesi, molti dei quali hanno anche contattato ‘born2badbeat’ chiedendo come vincere i tornei.

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Ma anche il secondo paese per popolazione sta timidamente uscendo allo scoperto: ne è la conferma il nuovo sponsor di Sam Trickett, il più vincente giocatore d’Europa, che ha appena firmato un contratto con la quasi neonata (aperta nell’ottobre 2015) piattaforma indiana Starpoker.in.

America Meridionale

Partendo sempre utilizzando il Team Pro di PokerStars come strumento di misurazione, anche il Sud America mostra un grafico di partecipazione in ascesa.

Sarà un caso dovuto all’interesse della picca rossa verso il Team SportStars, che comprende anche Ronaldo e Neymar Jr., ma il Sud America, ed in particolare il Brasile, sta crescendo sempre di più dal punto di vista pokeristico.

Nel team di Stars infatti compaiono alcuni nomi sudamericani, come Andre Akkari, Caio Pessagno, Viktor Ramdin e Felipe Mojave, ma l’attenzione è rivolta ai numeri sempre crescenti dei LAPT e delle BSOP, gli eventi di punta dell’America del Sud, così buoni da attirare l’interesse anche dei nostri connazionali.

Tornando a parlare dei calciatori di PokerStars, dalle loro interviste emerge un’altissimo interesse e una grande voglia di crescere nel mondo del poker, sentimento condiviso dai pokeristi delle loro parti e confermato anche da altri giocatori.

Lo scorso ottobre poi è avvenuto un fatto che ha confermato ufficialmente l’interesse del Brasile verso il poker: il nostro gioco è stato riconosciuto come sport della mente dal Ministero dello Sport brasiliano, ponendo un’importante prima pietra verso la costruzione di una regolamentazione del poker in Brasile.

 

Un ultimo dato significativo: alla prima Global Poker League in programma per il 2016 sono iscritte, guardacaso, anche una squadra asiatica ed una sudamericana: gli Hong Kong Stars di Celina Lin e i Sao Paulo Metropolitans comandati da Akkari.

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