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il 1 Mar 2016

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Alec Torelli analizza l’overbet di Ivey contro Sammartino all’High Roller Aussie Millions

Alec Torelli analizza l’overbet di Ivey contro Sammartino all’High Roller Aussie Millions

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Questa volta sul sito www.alectorelli.com il professionista americano decide di affrontare l’argomento overbetting, ovvero puntare una size più alta di quella nel piatto.

Per l’occasione Torelli ha preso in esame una mano giocata dal nostro Dario Sammartino all’Aussie Million High Roller contro sua maestà Phil Ivey, che potete trovare qui con il thinking process del napoletano.

Livello 5, blinds 1.000/2.000 ante 300.
Ivey apre TT da bottone, Dario difende il grande buio con J9
Flop – 8T3 Dario check raisa a 13.000 la cbet di Ivey che chiama
Turn – 7 Dario betta 18.000, Ivey chiama
River – 7 Dario check, Ivey overbetta 82.000 su un piatto di 76.000, Dario chiama e perde.

Secondo Torelli la condotta di Dario è assolutamente ineccepibile: il check-raise al flop è la mossa che genera più fold equity su quel flop contro il range ampio di c-bet di Ivey, e gli permette di ottenere molte più informazioni sulla mano di King Phil, il turn la c-bet è abbastanza standard ed il check al river per chiamare è perfetto per estrarre valore dal range di bluff di Ivey.

È l’overbet il punto chiave della mano: qual è il range con cui Ivey pusha al river? Considerando che qua Ivey è assolutamente polarizzato, non ha senso rischiare tutto il suo stack quando potrebbe ottenere lo stesso risultato con una bet di 2/3 pot, alla quale Samma risponderebbe con un raise o con un fold a seconda della sua mano. Tirando le somme, secondo Torelli in questo spot Ivey può avere solo flush o full per overbettare al river.

Ma il discorso che Alec vuole approfondire è se sia giusto per Dario chiamare al river. Per trovare risposta Torelli analizza la situazione sotto due prospettive diverse:

Game Theory

Mettiamoci nei panni di Ivey: per bluffare con profitto Phil deve pensare che Sammartino foldi il 66% delle volte, e visto che in torneo lo stack management è tutto, realisticamente Dario folderà molto più spesso, probabilmente l’85% dei casi.

Anche se Dario stima la frequenza di bluff di Phil come quella sopra scritta, bisogna sempre considerare che Sammartino è un ottimo giocatore con ancora 100bb davanti e molte possibilità meno marginali per metterli tutti nel piatto.

Se fosse stato cash game non ci sarebbero stati troppi problemi a chiamare, anche perché Ivey potrebbe bluffare più spesso e si può prendere la propria decisione basandosi sulla propria equity reale senza considerare la strategia da torneo.

Matematica

Diamo un’occhiata al range di Ivey e determiniamo la possibilità che bluffi da un punto di vista matematico:

Phil-Ivey-River-Range

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Si nota subito che non ci sono molti bluff nel range di Ivey visto che molti li avrebbe foldati nelle prime due street, e che il range di Dario gioca al 57% contro quello di Phil al momento.

Al river Sammartino deve chiamare 135.000 per vincere un piatto di 205.000, avendo odds pari a 1,5:1. In pratica per un call profittevole avrebbe bisogno del 40% di equity.

Ma anche se abbiamo detto che Dario ha il 57% di equity, qua il call non è la mossa corretta da fare, in quanto Ivey non blufferà mai con tutto il suo range!

Molte mani come A-A, K-K, Q-Q infatti si limiterebbero al check river nella speranza di essere buoni allo showdown, mentre altre, come un 76 per esempio, non avrebbero troppe mani che lo chiamano da peggio, aspettandosi call solo da colori più alti o full.

Presumibilmente quindi Ivey preferirà shovare in bluff solo le mani con un buon blocker e in rari casi qualche A-high. Perché overbettare il resto?

Phil-Ivey-River-Shove-Range

Cliccare sull’immagine per ingrandirla

Questo è il range di overbet stimato dopo aver tratto le conclusioni qua sopra.

Adesso il range di Dario gioca al 40% di equity contro quello di King Phil, e anche se il calcolo non fosse preciso ed il call fosse leggermente sopra al break even point, la gestione dello stack rimane la cosa più importante in un torneo, ed è raccomandato essere cauti.

Considerando che il range di No-Home-Jerome dovrebbe essere bilanciato, e che Dario è un ottimo giocatore con un ampio spazio di manovra in caso di fold, Torelli crede che sia il caso di lasciar perdere questa mano in particolare.

Tu cosa ne pensi? L’avresti giocata come Sammartino o l’analisi di Torelli è corretta? Diccelo sulla nostra pagina Facebook!

 

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