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il 5 Ott 2017

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Tutti contro Phil Hellmuth! Ma lui tira dritto: “Vincerò braccialetti anche a 80 anni”

Tutti contro Phil Hellmuth! Ma lui tira dritto: “Vincerò braccialetti anche a 80 anni”

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Si allunga la lista dei detrattori di Phil Hellmuth.

Sembra infatti che in questo periodo l’hobby più in voga nella nostra comunity sia sparare a zero contro il povero Poker Brat.

Lo hanno fatto di recente colleghi illustri del recordman di vittorie WSOP, come Daniel Negreanu e Chris Moneymaker.

Adesso è il turno di un player tedesco emergente. Parliamo di Steffen Sontheimer, fresco vincitore della Purple Jacket nei Poker Masters di Las Vegas.

Sontheimer è uno dei nomi più caldi del momento, non a caso è stato indicato da Fedor Holz come il player più forte attualmente in circolazione.

Con questo curriculum dunque Sontheimer può già permettersi di far partire delle belle bordate contro una leggenda vivente del calibro di Hellmuth!

Lo ho fatto in una lunga intervista concessa allo youtuber Joe Ingram. Il modo in cui parla di Hellmuth è irriverente:

Mi piace molto Phil. Da giocatore di torneo fa una cosa giusta; si iscrive tardi, aumentando la varianza e riducendo il vantaggio che gli altri hanno contro di lui.

Se analizziamo l’aspetto tecnico del suo gioco nei tornei, è difficile spendere belle parole. Il suo gioco con 10, 20 e anche 40 bb di stack è pessimo.

Non so cosa sia la sua White Magic. Se si riferisce alle chiacchiere che fa prima di foldare la mano migliore, allora funziona perfettamente, a meraviglia; è bravissimo anche nel tiltare quando perde i colpi“.

 

 

Sontheimer per fortuna dice anche qualcosa di positivo: “Mi sta simpatico, mi piace parlare con lui. Ammiro inoltre la sua abilità in tante varianti di cui io non conosco nemmeno le regole.

Tuttavia nel NL Hold’em sono sicurissimo di essere più bravo di lui. Come ha detto anche il mio amico Fedor, sono pronto a giocarci contro in qualunque momento, ogni volta che vuole“.

Il tedesco Sontheimer a dire il vero non ce l’ha solo con Hellmuth, visto che definisce Doug Polk come “un regular nella media, con i suoi punti di forza e le sue debolezze“.

Tornando al flame con Hellmuth, non è tardata la risposta su Twitter del campione americano, che fa notare una cosa:

Gli haters mi dicevano che non potevo vincere già negli anni ’80, che ero finito negli anni ’90 e che il gioco mi ha superato negli anni 2000.

Guardando quello che sta ancora facendo Doyle Brunson negli high stakes a 84 anni, spero tuttavia di vincere il mio ultimo braccialetto quando avrò anche io più di 80 anni“.

 

 

Nel frattempo Phil Hellmuth si prepara a difendere un titolo importante al Rivers Casino: nei prossimi due giorni si gioca la seconda edizione del format King of the Hill.

Stavolta i suoi avversari saranno Shaun Deeb, Olivier Busquet e Parker Talbot. Il buy-in è sempre fissato a 50.0000$ a testa e il vincitore si beccherà l’intero montepremi, ovvero 200.000$.

 

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