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il 15 Lug 2015

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WSOP – Federico Butteroni è November Nine! “Che sofferenza a 11 left…”

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WSOP – Federico Butteroni è November Nine! “Che sofferenza a 11 left…”

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Quello che qualche giorno fa sembrava solamente un sogno possibile si è realizzato.

FEDERICO BUTTERONI è un NOVEMBER NINE.

Secondo italiano della storia a raggiungere il tavolo finale WSOP dopo quel Filippo Candio che nel 2010 fece impazzire la curva azzurra.

E le analogie con Filippo non finiscono qui: le urla di Federico in occasione degli showdown vinti si possono paragonare alle esultanze sfrenate di Filippo e del suo maglione a righe orizzontali.

E poi il mega scoppio con scala runner runner sul malcapitato Cheong potrebbero essere come il magico quads di Federico ai danni di Brand (uscito però durante questo Day 7).

Ma riviviamo l’ultima incredibile giornata di gara.

Terza mano e subito primo double up per Butteroni la cui coppia di donne ha la meglio sull’asso-kappa dell’avversario. Un asso al flop sembrava aver spento la luce del sogno ma una magica donna al turn gli dava il piatto e il raddoppio.

Con uno stack adeguato Federico assisteva all’uscita di campioni come Fedor Holz (25° per 262.574$) e Anton Morgenstern (22°). Si arrivava così velocemente a due tavoli left e il sorteggio vedeva Butteroni ancora nel tavolo con Daniel Negreanu, grande favorito della vigilia.

Purtroppo però i livelli prima della pausa cena vedevano l’azzurro scendere pericolosamente nel count e mentre si arrivava a 13 left Butteroni si posizionava nelle ultime posizioni.

Ma il dinner break era rigenerante e tornati sul main stage WSOP l’italiano trovava due veloci double up.

Prima dopo aver difeso il grande buio con 87 Federico va in all in al turn su board K874 chiamato dal tedesco Turyansky con A8.

River 6 e l’ultimo tedesco in gara si accorcia pericolosamente.

Subito dopo AA per l’azzurro contro QQ di Guan. Board da infarto JT85K ma liscio e Butteroni vola nella top 5 parziale a 12 player left.

Qui assistevamo allo scoppio del torneo quando l’israeliano Zvi Stern eliminava l’inglese McDonald muovendo all in con T8 contro la coppia di donne del britannico.

Il board AA7K5 dava il colore a Stern e relegava McDonald al ruolo di 12esimo per una moneta da 526.778$.

Undicesimo esce di scena Daniel Negreanu al quale non basta la top pair contro i 13 out del chipleader Joe McKeehen, che aumenta sempre più la sua chipleading con unVPIP molto vicino al 100%.

Federico Butteroni centra i ‘November Nine’ grazie all’uscita al decimo posto del tedesco Alexander Turyansky.

Il momento decisivo di questa prima parte di Main Event è stato il più classico dei coinflip. Il tedesco da middle position ha aperto a 850.000, il chipleader McKeehen ha 3-bettato a 2.050.000, l’original raiser ha optato per il push ed è stato ‘snappato’.

Turyansky ha mostrato A-K e McKeehen Q-Q. Il board 7-6-5-8-J, dunque, ha fatto esultare il nostro Federico, l’Italia tutta e gli altri finalisti che torneranno tra qualche mese per dare la caccia al trofeo più ambito del poker.

Ecco come ci ha commentato Federico la giornata e l’incredibile risultato raggiunto nella frenesia post-chiusura buste:

“E’ stata una buona giornata piena di saliscendi, il momento più duro è stato quando siamo rimasti coi tavoli 5handed 11 left con un gradino di premio da 250.000$. Il chipleader del tavolo apriva tutti i colpi e sono sceso da 14 a 8 milioni in pratica senza giocare una mano. L’obiettivo era fare November Nine e scalare qualche posizione, in quella fase non ho visto mani ed entrare nella mano per poi passare, vista l’aggressività del chipleader, non aveva senso visto che c’erano 3-4 short ancora dentro. In bolla tavolo finale è stato spettacolare: c’erano due più corti di me ma vincevano tutti i colpi! Poi è arrivato quel mitico showdown QQ-AK… e a novembre ci siamo!”

 

Questo il chipcount ufficiale:

chipcount

Questo, invece, il payout:

payout

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