Thursday, Dec. 3, 2020

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il 31 Gen 2015

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Cash Game Analysis – Una mano giocata da Alessandro “AleTilter” De Fenza

Cash Game Analysis – Una mano giocata da Alessandro “AleTilter” De Fenza

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Dopo avervi fatto divertire con la mano giocata da Yohan “Yoh.Viral.Fr” Guilbert e Andrea “ANTIREGS87” Crobu, torna la nostra rubrica “Cash Game Analyis”.

Per questo sabato pomeriggio abbiamo selezionato una mano davvero al limite giocata da Alessandro “AleTilter” De Fenza, fortissimo player heads-up, nonché vincitore dell’IPT di Sanremo nell’aprile dello scorso anno.

Siamo ad un tavolo cash 2€/4€ di PokerStars. Andiamo ad analizzare lo spot:

Solamente 4 player al tavolo e Alessandro, con uno stack da 804.07€, rilancia da cutoff a 9.16€ con 910. In un 4-handed si tratta di una mano più che legittima per aprire: il valore delle starting hand aumenta notevolmente, l’azione si fa più aggressiva e ogni genere di connectors può meritare di essere giocato. Chiama solamente il big blind (stack 286.57€).

Il flop recita J76 e dopo il check avversario, De Fenza c-betta 10.18€. Move assolutamente standard: Alessandro riuscirà ad assicurarsi il pot tante volte già in questa street e ha comunque un gutshot (piuttosto illeggibile) che gli regalerebbe la scala nuts. Oppo chiama.

Al turn cade un 2, blank che più blank non si può. Big blind checka nuovamente e “AleTilter” spara ancora: 25.92€ su pot da 38.68€. Per lo stesso ragionamento fatto in precedenza, anche qui la bet è sicuramente preferibile al check behind. Oppo potrebbe mollare tutto il medio valore preso sul flop (un 6 o un 7) e il Supernova Elite da 4.000.000 di VPP potrebbe assicurarsi il piatto senza dover essere costretto a prendere una delle sue (o bluffare nuovamente river). Il big blind chama ancora.

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Sul 2 al river, carta che accoppia il board ma che non sposta praticamente nulla nell’andamento del colpo, accade qualcosa di strano: il big blind decide infatti di uscire puntando 68€ (circa 3/4 pot). Che diavolo di storia sta raccontando? Pressoché impossibile abbia un J: continuerebbe a check/callare, facendo bluffare Alessandro qualora non avesse nulla. Altrettanto inimmaginabile abbia un 2. Avendo chiamato flop l’unica mano verosimile potrebbe essere 2-2, ma si tratterebbe di un’unica combo.

Mani come A high avrebbero probabilmente passato turn o sarebbero comunque in check/call. Mani come K high e Q high sarebbero difficilmente potute arrivare al river. E Alessandro lo sa. Così, piuttosto che rilanciare e rischiare di venir chiamato da un full o un J giocati in maniera naif, opta per un semplice call con 10 high.

Il percepito di oppo, effettivamente, lascia pensare a tanti baby connectors che aveveno un gutshot/bilatera flop e stanno ora cercando di assicurarsi il piatto in bluff.

Oppo mostra 45, “AleTilter” vince la mano. 🙂

Siete d’accordo con questa lettura? Ditecelo nella nostra pagina Facebook! (E non prendetevela con lui, non si tratta di un brag! Come negli altri casi ho scelto questa mano di mia sponte curiosando tra il Boom di PokerStars!)

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